Milano, Eberhard & Co. presenta la mostra Istanti Ritratti realizzata in collaborazione con l’Archivio Elisabetta Catalano

Eberhard & Co. presenta una mostra dedicata alla fotografa Elisabetta Catalano, in collaborazione con l’Archivio Catalano nato per la conservazione e la valorizzazione delle sue opere fotografiche. Una galleria di ritratti in cui l’artista cattura l’essenza di personaggi appartenenti a tre universi che ha attraversato e frequentato tra la fine degli anni ’60 e gli anni ‘70: il mondo dell’arte, del cinema e il “mondo”, inteso come La Dolce Vita.
Personaggi come Helmut Berger e Marisa Berenson, Claudia Cardinale, Enrico Castellani, Roman Polanski e Sharon Tate, Gilbert & George si susseguono, ciascuno immortalato in un contesto peculiare, quasi a cercare una sintesi della dimensione artistica e umana di ciascuna personalità.
La mostra presenta una serie di ritratti in cui i soggetti sono colti in pose, espressioni e gesti differenti: in questi atti sospesi, la fotografia si riafferma, attraverso le opere di Catalano, come l’arte per eccellenza capace di fermare l’istante, rendendo presente un momento che altrimenti svanirebbe nel flusso continuo del tempo.
L’istante ritratto non è mai casuale, ma sempre frutto di un lungo lavoro di ricerca ed elaborazione: la paziente attesa della fotografia capace di cogliere un momento preciso, irripetibile e volatile, non quello prima, non quello dopo. Come ricorda Laura Cherubini, storica dell’arte e curatrice di numerose mostre dedicate all’artista: «Elisabetta lavorava con accanito perfezionismo, accumulando centinaia di scatti, per poi terminare la faticosa seduta sussurrando meditabonda: “Chissà se la foto c’è!”».
«L’interpretazione del tempo e del suo scorrere attraverso l’arte, in particolare la fotografia, è da sempre un tema centrale per la Maison, e siamo onorati di poter essere presenti ancora una volta in fiera con un nome di grande rilievo come quello di Elisabetta Catalano», afferma Mario Peserico, General Manager di Eberhard & Co. «La complessità dei mondi raccontati da questa artista è articolata e profonda, così come lo spessore dei grandi personaggi che ne popolano i ritratti».
Come afferma Luca Pietromarchi, professore presso l’Università Roma Tre che ha conosciuto la fotografa: “Una straordinaria complicità lega l’orologio e la macchina fotografica. Possiamo immaginare che il clic che produce – anche se non si sente – la lancetta dell’orologio ad ogni secondo del tempo che passa, sia anche il clic di una macchina fotografica che di quel preciso secondo scatta un’immagine. La lancetta gira, il tempo scorre e le immagini si moltiplicano. Basterà conservare quelle immagini, e il tempo che quell’orologio avrà segnato non sarà il tempo che abbiamo perduto, ma il tempo della nostra vita. L’orologio segna il tempo e la foto lo conserva. Un archivio fotografico è allora il deposito in cui noi possiamo ritrovare il nostro tempo. Tempo mai perduto, tempo sempre vissuto: segnato dall’orologio, e salvato dalla foto.”
EBERHARD & CO.
Fondata nel 1887 a La Chaux-de-Fonds, Eberhard & Co. rappresenta da oltre 135 anni un punto di riferimento per eccellenza tecnica e spirito innovativo, forte della propria indipendenza e di un profondo rispetto per la tradizione e le proprie radici. La storia della Maison svizzera è scandita da creazioni memorabili, a partire dal primo cronografo da polso del 1919, passando per il rivoluzionario Chrono 4 – primo e unico cronografo della storia con quattro contatori allineati – fino alla collezione dedicata al leggendario pilota Tazio Nuvolari. Tra le collezioni più rappresentative, frutto di una costante ricerca tecnica e stilistica, spiccano 8 Jours, Gilda, le reinterpretazioni contemporanee di modelli storici come Extra-fort, Scafograf e Scientigraf, oltre alle più recenti 1887 e Contodat. Nel giugno 2019, la Maison ha inaugurato il Museo Eberhard & Co. nella storica Maison de L’Aigle a La Chaux-de-Fonds, edificio commissionato dal fondatore Georges-Lucien Eberhard agli inizi del XX secolo.
MIA PHOTO FAIR BNP PARIBAS 2025
19-22 marzo @ Superstudio Più, via Tortona 27 Milano
ELISABETTA CATALANO
Elisabetta Catalano ha vissuto e lavorato a Roma. Ritrattista di fama internazionale, è considerata la testimone d’eccellenza della vita degli artisti e dei personaggi della letteratura, arte, spettacolo e della cultura dagli anni Settanta ai giorni nostri. Il vero esordio della Catalano fotografa è sul set di “Otto e mezzo” di Fellini, dove nel tempo libero comincia a scattare foto. In seguito Fellini la chiamerà a fotografare sul set di altri suoi film, e poserà varie volte nel suo studio per ritratti divenuti famosi. Nel 1971 lavora a NY per Vogue America e a Parigi per Vogue Francia. Si dedica quindi alla ritrattistica e fotografa gli artisti più importanti delle avanguardie, da Boetti, Beuys, Gilbert & George, Chia, Cucchi, Clemente, Kounellis, Pistoletto, De Dominicis. Con altri artisti, come Fabio Mauri e Vettor Pisani, collabora alla preparazione di performance e crea immagini divenute iconiche. Ha esposto in importanti musei e istituzioni Ha esposto in importanti musei e istituzioni internazionali, tra cui GNAM Roma, GAM Torino, MAXXI Roma, MACRO Roma, MAMM Mosca, Musée Carnavalet Parigi, ERARTA San Pietroburgo, Fondazione Prada Milano, Centro Pecci Prato, oltre alla Triennale di Milano e alla Biennale di Venezia. Le sue opere sono presenti nelle collezioni permanenti di GAM Torino, GNAM Roma, MACRO Roma, MAXXI Roma e MUFOCO Cinisello Balsamo (MI).
+ ROMAN POLANSKI AND SHARON TATE IN CORTINA DURING THE FILM SHOOT OF “THE FEARLESS VAMPIRE KILLERS,” CIRCA 1968/1969, foto ufficio stampa Eberhard +
